DALLO PSICOLOGO...

Tra le domande che rivolgo ai miei pazienti in prima seduta, c'è cosa significhi "fare" un percorso terapeutico o semplicemente "cosa si fa dallo psicologo"... per molti la risposta è chiara.

Per altri, invece, le aspettative possono essere divergenti: l'immagine dello psicologo, anche grazie ai contributi cinematografici degli ultimi tempi, e' da una parte presentata come un guru, il saggio che dispensa consigli e verità, mentre dall'altra è una misteriosa figura che chissà se "davvero ci darà una mano o invece non serve a niente e poi si starà peggio di prima"?

Così spesso mi ritrovo a chiarire che non sono proprio quella "guida" quasi spirituale e di vita che desiderano trovare, che non ho niente da insegnare se non accogliere e rispettare l'altro nel suo momento di difficoltà e trovare una strada insieme per far emergere le risorse personali della persona che mi chiede aiuto.


Una delle prime cose che i pazienti mi chiedono è "quanto tempo ci vorrà? quante sedute?"... Di solito rispondo che le cose importanti richiedono tempo: quindi proviamo a concedercelo noi per primi.

Il tempo per chiederci se è davvero questa la vita che vogliamo fare e se la risposta è deludente, è necessario fermarsi.

Concedersi il giusto tempo, non è mai tempo sprecato.

Lo sprechiamo invece proprio quando corriamo convulsi tra un impegno ed un altro, tra un problema e un altro, nel riempire la giornata di appuntamenti ed attività, dove anche la palestra e l'uscita con gli amici diventa un lavoro.

Allora fermiamoci.

Facciamo un bel respiro e interroghiamoci se corriamo verso l'ennesimo impegno o corriamo scappando da qualcosa che abbiamo paura ad ammettere anche a noi stessi.