Ti senti mai sfiduciato, impotente e incapace di fare qualsiasi cosa?
Ti capita a volte di dover fare uno sforzo su te stesso per far sentire la tua voce?
Ti è difficile fare in modo che gli altri sappiano quello che desideri?
Ti capita spesso di sentirti l’ultima ruota del carro?
Ti capita di essere trascinato dagli altri a causa della tua incapacità di riaffermare i tuoi diritti?
FORSE TI MANCA UN PO' DI Assertività...
"l'assertività è la capacità del soggetto di utilizzare in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente probabili reazioni positive dell'ambiente e annullino o riducano la possibilità di reazioni negative". Libet e Lewinsohn
L'assertività è la manifestazione più immediata e diretta di emozioni, sentimenti, esigenze e convinzioni personali, ma bilanciando, a seconda delle circostanze, l'aggressività e la passività, in modo da ottenere il miglior vantaggio o il minor svantaggio per se stessi, sia nel breve che nel lungo termine.
La comunicazione assertiva è un metodo di interazione con gli altri fondato su alcuni elementi quali:
Un comportamento partecipe attivo e non "reattivo"
Un atteggiamento responsabile, caratterizzato da piena fiducia in sé e negli altri
Una piena e completa manifestazione di sé stessi, funzionale all'affermazione dei propri diritti senza la negazione di quelli altrui e senza ansie o sensi di colpa
Un atteggiamento non censorio avulso dall'uso di etichette, stereotipi e pregiudizi
La capacità di comunicare i propri sentimenti in maniera chiara e diretta ma non minacciosa o aggressiva.
Lo stile assertivo si basa sul diritto di essere trattati con rispetto, di essere sé stessi e di essere liberi di credere nei propri valori. Ciascuno di noi ha uno spazio personale che gli altri debbono rispettare, ma quando ne usciamo per muoverci in pubblico, allora dobbiamo rispettare i diritti degli altri.
Un altro importante elemento dello stile assertivo è il senso della responsabilità delle proprie azioni, da intendersi come affermazione e difesa dei nostri diritti accettando le conseguenze delle nostre azioni.
Caratteristiche dello stile assertivo
Il comportamento assertivo si riconosce da alcune espressioni corporali particolarmente aperte, cordiali e coerenti nei vari livelli della comunicazione.
Presupposto fondamentale dell'assertività è il saper ascoltare ovvero prestare attenzione non solo al contenuto razionale ma anche a quello emotivo della comunicazione, riassumere e dare feed-back e chiedere chiarimenti.
La riduzione dell'ansia e l'emergere delle convinzioni positive conseguenti al comportamento assertivo permettono lo sviluppo e la crescita della fiducia in sé stessi.
La componente verbale
E' bene usare parole che esprimono fiducia in sé stessi e negli altri. A questo scopo è opportuno descrivere il comportamento altrui in maniera non censoria, vale a dire senza imporsi ed evitando giudizi ed ordini categorici.
È importante anche evitare di ferire la sensibilità altrui con espressione o giudizio offensivo.
La componente cognitiva
La componente cognitiva comprende tutti i pensieri che condizionano il nostro comportamento. Esistono persone talmente esigenti nei propri confronti da negarsi una possibilità di essere assertivi o che rinunciano a farsi valere per mancanza di fiducia in se stessi sconfinando in atteggiamenti rinunciatari. Sarebbe invece utile l'atteggiamento opposto: credere nella propria capacità di affermarsi e di immaginarsi nell'atto di riuscire.
La componente emotiva
La componente emotiva comprende il livello di emotività e il tono e il volume della voce. È importante trasmettere il proprio messaggio al livello emotivo più adatto alla situazione, perché il tono di voce ha un ruolo decisivo nell'opera di persuasione.
La componente non verbale La componente non verbale è estremamente importante. Gran parte della comunicazione avviene infatti non verbalmente, e la comunicazione non verbale ha un forte impatto sull'interlocutore. Un'analisi dei vari comportamenti non verbali può essere basata sul contatto visivo, sulle espressioni del volto, sul silenzio, sul tono, volume e inflessione della voce, sui gesti e sul linguaggio del corpo.
Essere assertivi significa esercitare dei diritti verso se stessi e gli altri:
- Il diritto di agire allo scopo di garantire la propria dignità, la propria felicità, e soddisfazione, di raggiungere i propri scopi e progetti senza violare i diritti degli altri.
- Il diritto di avere e manifestare sentimenti ed emozioni
- Il diritto di chiedere aiuto
- Il diritto di chiedere informazioni
- Il diritto di dire no senza sentirsi in colpa
- Il diritto di dire non so
- Il diritto di sbagliare
- Il diritto di cambiare idea
- Il diritto di prendersi il tempo necessario prima di dare una risposta
- Il diritto di fare meno di quello che è il proprio limite dell’umanamente possibile
- Il diritto di sentirsi bene con noi stessi indipendentemente dalle condizioni o dalle opinioni altrui, senza sentirsi in colpa
Ed ancora, il diritto....
- di fare qualsiasi cosa, purché non danneggi nessun altro.
- di mantenere la propria dignità agendo in modo assertivo, anche se ciò urta qualcun altro, a condizione che il movente sia assertivo e non aggressivo
- di fare richieste ad un’altra persona, dal momento che riconosco all’altro l’identico diritto di rifiutare
- di ridiscutere il problema con la persona interessata, e di giungere a un chiarimento
- di attuare i propri diritti ed al rispetto altrui dei propri diritti
- ad avere idee, opinioni, punti di vista personali e non necessariamente coincidenti con quelli degli altri
- a che le proprie idee, opinioni e punti di vista siano quanto meno ascoltati e presi in considerazione (non necessariamente condivisi) dalle altre persone
- ad avere bisogni e necessità anche diverse da quelle delle altre persone
- a provare determinati stati d’animo ed a manifestarli in modo assertivo se si decide di farlo
- di commettere degli errori, in buona fede
- di decidere di sollevare una determinata questione o, viceversa, di non sollevarla
- di essere realmente se stessi, anche se questo significa a volte contravvenire a delle aspettative esterne
- di essere trattato con rispetto e dignità
- di essere ascoltato e di essere preso sul serio
- di valutare i propri bisogni, di stabilire priorità e prendere decisioni personali
- di chiedere ciò che si ritiene più giusto e opportuno, nel rispetto del reciproco diritto a rifiutare dell'interlocutore
- di cambiare
- di ottenere ciò per cui si è pagato
- di essere indipendente
- di decidere cosa fare delle cose di propria esclusiva pertinenza (corpo, tempo), senza ledere i diritti altrui
- di centrare i propri obiettivi e di avere successo
- di provare piacere
- al riposo e all'isolamento
- di cimentarsi nelle attività che si ritengono utili, stimolanti e funzionali al proprio benessere
- di dare alla propria vita un'impronta personale
- di amare e di essere amato secondo la propria autentica inclinazione
- di non subire ricatti emotivi
- di scegliere modalità e tempi per esprimere i propri sentimenti di affetto e di fedeltà
- di sviluppare una propria personale credenza nei valori trascendentali e immanenti


