Siamo ormai in pieno clima natalizio…le strade delle nostre città luccicano di luci scintillanti e i negozi sono sempre più addobbati…con queste premesse tutti dovremmo essere coinvolti in questa atmosfera festaiola e invece… sempre più persone lamentano ansia e agitazione più frequenti in questo periodo.
Gli esperti
parlano di una vera e propria depressione
natalizia i
cui sintomi sono una certa riduzione della qualità e quantità del
sonno, alterazione dell’appetito, malessere diffuso, accentuarsi di
sentimenti come la tristezza e la malinconia.
Senza
contare che la corsa all’acquisto dei regali, spesso priva di
sentimento e percepita da molti come un obbligo, diventa una
sofferenza da cui è difficile sottrarsi, un obiettivo unico da
raggiungere e che ci fa dimenticare di prendere del tempo da dedicare
a noi stessi provando ad ascoltare questo malessere, più o meno
lieve, che comunque è piuttosto normale provare in questo periodo ma
che per alcuni potrebbe diventare causa di forte disagio
psico-fisico. E’ da evidenziare il fatto che spesso l’attenzione
verso la sfera interiore in molti risulta già scarsa in altri
periodi dell’anno…
Non
sempre l’aria di festa, allegria e famiglia viene vissuta con
gioia, anzi si possono provare sentimenti di tristezza e solitudine,
ansia e panico, soffocamento e senso di colpa, questi i sintomi
della sindrome
natalizia che si
manifesta come una depressione. Spesso
non si accetta questo disagio, poiché ci si aspetta di adeguarsi
all’atmosfera circostante e si fatica ad ammettere a sé stessi che
possa esserci una correlazione tra il proprio disagio e la festività.
Disagio che ha dei motivi: la
nostalgia per l'infanzia che rattrista quando arriva il momento per
eccellenza atteso e amato quando siamo bambini.
C'è
poi chi segue la filosofia dell'autenticità che non si accorda con
l'obbligo a essere sempre sorridenti. Per non parlare della
pubblicità buonista che ci martella in tv prima e durante le feste.
Inoltre il Capodanno porta con sè l'angoscia che accompagna la fine
di un ciclo e l'inizio di uno nuovo, la paura di non sapersi
rinnovare, insieme ai rimpianti per i propositi non realizzati, in
campo affettivo come in quello lavorativo. Ma c'è di più.
Per coloro
che si trovano ad affrontare una situazione difficile come una
perdita dei legami familiari o una separazione matrimoniale, la
festività può evidenziare una condizione di disagio psichico. Se di
base è già presente una depressione, potrebbe peggiorare proprio a
natale. Ciò ci fa rendere conto di quanto subiamo i condizionamenti
culturali senza concederci una personale elaborazione.
Ma
come superare questo periodo e provare ad affrontarlo?
Il mio
consiglio è di accettare la tristezza che un periodo critico porta
con sè, durante le festività, come in altre fasi della vita. E’
necessario cogliere le proprie emozioni. Darsi il tempo per capire
senza sottovalutare il disagio che si prova, chiedere aiuto ad uno
specialista che con le sue competenze permette di entrare
maggiormente a contatto con sé stessi significa darsi una grande
opportunità: potersi liberare da stati d’animo opprimenti per
ridimensionare o eliminare depressione e angoscia, per poter vivere
meglio e più liberamente, anche il Natale!
Psico-sopravvivenza alle feste di Natale:
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